Alla Biennale d’Arte 2009 con Giulio

Prima di tutto: Chi è Giulio?

E’ un intraprendente e baldo giovine conosciuto da me ed Eloisa a Kyoto nel 2008! E’ venuto a visitare la Biennale, appena aperta al pubblico, ed abbiamo trascorso così un paio di giornate assieme, cosa che mi ha fatto molto piacere.

La Biennale: Quest’anno il premio come miglior padiglione se lo aggiudica l’Italia (almeno, per quanto può valere il mio giudizio…!). E’ stata molto bella, interessante e stimolante. Gli artisti hanno voluto dare la possibilità ai visitatori di giocare e sperimentare la propria creatività, permettendoci di interagire con le loro opere. Molti gli artisti cinesi (a cui vanno aggiunti quelli taiwanesi, tibetani, e di Hongkong), le loro opere sono sparse in giro per i vari padiglioni. Non mi è piaciuto invece quello dedicato esclusivamente alla RPC. Troppi stereotipi e personamente le ho giudicate spesso opere prevedibili. L’arte cinese contemporanea è composta anche da artisti validi, ma  in questo caso si è assistito ad un esempio di business on art (il termine ovviamente non esiste perché me lo sono appena inventato).

Il punto è che la giuria che doveva selezionare le opere ha privilegiato il valore dello stereotipo su quello dell’arte, che per definizione stupisce, mette in contraddizione, ecc. A me sembra un pò una versione del 21° secolo delle vecchie Chinoiserie.

Se qualcuno di voi ha visitato la Biennale, o è interessato a discutere questa mia visione dell’arte moderna cinese in Occidente lasci un suo commento!

Ecco a voi un pò di foto.

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